In memoriam

 

Valerio Onida

Carissimi, 

Marilisa D’Amico ha appena pubblicato un bel ricordo di Valerio Onida che ci permettiamo di condividere.

Il prof. Onida è sempre stato a fianco del Liceo Carducci e nel corso degli anni non sono mancati i suoi interventi, espressione di una passione e di una curiosità che lo portavano ad intervenire, sempre con garbo e misura, in tante vicende della vita pubblica. 

Marilisa nel suo ricordo ci offre tanti spunti del suo profilo umano e del rapporto professore-allievo. 

A noi piace ricordare Valerio Onida con le sue stesse parole, quando nell’agosto del 2015, intese intervenire nel ricordo di Augusto Camera.      

E’ particolare leggere oggi come l’impronta dei professori del Liceo sia stata viva in lui nel momento della scelta tra la storia, come un romanzo appassionante che preferì lasciare per il continuo ricorso delle armi (mai come oggi le sue parole risultano profetiche) ed il diritto, nel momento particolare dell’avvio della “Carta fondamentale” che lui per primo ha contribuito a rendere viva ed attuale.  

Siamo certi che anche come storico Valerio Onida si sarebbe comunque distinto. 

E ci piace ora pensare che il filo che ci unisce sia comunque originato dalla quella grande passione che ci ha formato negli anni del ginnasio e del Liceo e che Valerio Onida,  con esperienza di vita,  sensibilità e sapere, ha poi trasmesso a tanti suoi allievi.  

Giovanni Scirocco


Da poco attivo e poco fedele ex carducciano quale sono (ma lettore della mailing list: maturità ‘54, corso B) apprendo con piacere che, insieme a tanti altri, anche Stefano Rolando è stato carducciano e addirittura direttore del giornale  “Mister Giosuè”, alla cui nascita e infanzia ho avuto modo di collaborare anch’io (con poco più che alcune cronache sportive); e apprezzo la sua proposta.

Per quanto mi riguarda, mentre non ho avuto fra i miei  docenti il prof. Camera né il prof. Guglielmino né altri nomi ricorrenti, ho usufruito invece dell’insegnamento, fra gli altri, del prof. Teodoro Ciresola e del prof.  Paolo Ettore Santangelo. Il primo, grande latinista (vincitore di certamina), massiccio, di poche ma dense parole, che ci permettevano, se prendevamo accurati appunti di ciò che diceva, di non studiare il libro (la qualità della sintesi). Il secondo, barba brizzolata, autore anche di libri (alcuni dei quali più di recente mi sono stati regalati, e ne sono grato) raccontava la storia un po’ come un romanzo appassionante, tanto che, dopo la maturità, studiare storia fu un’alternativa che considerai per i primi mesi del primo anno di Università. Fui convinto poi a restare a giurisprudenza: in negativo, da certe lezioni di “antichità greche e romane” in cui ci si annunciava che si sarebbe parlato per tutto l’anno di armi, e in positivo dalle lezioni del travolgente prof. Aurelio Candian  (Istituzioni di diritto privato), del rigoroso In senso giuridico) prof. Giovanni Pugliese (Istituzioni di diritto romano), del costituente e deputato prof. Egidio Tosato (diritto costituzionale), che ci apriva al mondo affascinante della novità che era allora la Carta fondamentale.

Degli anni del Carducci ricordo bene anche la prof. Ricci (lettere, ginnasio), che mi “accompagnò” con grande sensibilità nel passaggio da ginnasiale-bambino a liceale. In altra sezione insegnava la prof. Arata Massariello, che ho avuto la fortuna di conoscere fuori della scuola.

Valerio Onida


Ricordo di Valerio Onida - Giustizia Insieme (di Marilisa D'Amico)


Valerio Onida

SUSEGANA - Sono ore di lutto quelle che sta vivendo la comunità di Ponte della Priula. Nella giornata di ieri è difatti venuto a mancare a 82 anni il commendatore Renato Borsotti, noto ex avvocato, magistrato e giudice di pace tra i tribunali di Conegliano, Vittorio Veneto e Asolo. Residente a Ponte della Priula, si era diplomato al Liceo Classico Carducci di Milano per poi laurearsi in Giurisprudenza e diventare prima Ufficiale di Fanteria e poi legale per il Tribunale Militare di Padova. Una volta raggiunta la pensione si era invece dedicato alla carriera di giudice di pace. Conosciuto anche come scrittore per aver pubblicato, nel 2015 per Antilia, il libro “Vita del beato Niccolò di Boccasio, papa Benedetto XI. Biografia di un umile uomo di pace”, viene da tutti ricordato come una persona solare, professionale e sempre disponibile con il prossimo.

Giuseppe Casarini